«Or mentre Paolo li aspettava in Atene, lo spirito gli s’inacerbiva dentro a veder la città piena d’idoli.» (Atti 17:16)
Vedete, fratelli, l’apostolo Paolo, che era ripieno dello Spirito santo, a vedere gl’idoli stranieri che venivano adorati dai gentili, s’inacerbì nello spirito.
Ora, la questione è questa, come mai oggi ci sono pastori e credenti che partecipano ai culti idolatrici cattolici e lo spirito dentro di loro non s’inacerbisce, anzi, si sentono contenti e si vantano pure di partecipare a tali culti e del fatto che vengono invitati dai sacerdoti cattolici romani?
Costoro non assomigliano per niente nello spirito a Paolo, eppure si dicono ripieni dello Spirito santo come Paolo, ma non gli assomigliano per niente.
Paolo era imitatore di Cristo, ma questi pastori ecumenici moderni sono imitatori di Caino, non di Paolo, non di Cristo Gesù.
Chi ha orecchie ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese per mezzo della Parola di Dio.
Giuseppe Piredda
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